Sabato 28 maggio alle ore 16.00, alla Corte della Biblioteca Gambalunghiana, una live performance curata da Isabella Bordoni. All’interno dell’esibizione, in anteprima “Visas per Vittorio Reta” di Stefano Scodanibbio
‹‹ Stanze d’Ascolto è un ritorno, o meglio è tappa di un percorso nato a Rimini qualche anno fa, approdato poi a Berlino in forma di evento multimediale e progetto radiofonico ed ora a Rimini ancora. Diverso nella composizione acustica e testuale, diverso negli allestimenti, nei tempi e negli spazi, Stanze d’Ascolto abita comunque il solco di una relazione per me amorosa sempre: quella tra il suono e la sua esatta parola, quella tra la parola ed il suo suono esatto.
Stanze d’Ascolto è un ritorno perché è nel tempo che esso transita, vive e muta attraverso esperienze ed incontri maturati in anni di lavoro, con Stefano Scodanibbio, Claudio Jacomucci, Maurizio Martusciello, qui anime acustiche del progetto e già compagni di percorsi antichi e nuovi; con Tommaso Ottonieri, Gabriele Frasca, Aldo Nove qui voci di parole tra loro altre. Un mondo maschile parrebbe e forse è, a far da corpo e voce a musica e parola che di genere hanno invece il femminile. Di me, di quel che sono di corpo e voce e di parole e suono, conosco per destino umano il femminile estremo.
Stanze d’Ascolto è pensato come site specific perché ogni volta strettamente legato alle caratteristiche dei luoghi.
Impossibile non sottolineare l’inserimento all’interno di Stanze d’Ascolto di Visas per Vittorio Reta, qui eseguito dal vivo in prima nazionale, con Stefano Scodanibbio voce recitante e il quartetto Arditti presente su tracce audio preregistrate, di sua composizione.
L’incipit del pezzo sono poche parole pronunciate da Edoardo Sanguineti in memoria di Vittorio Reta, poeta genovese nato nel 1947, che ha pubblicato un solo libro, togliendosi la vita poco dopo. Sanguineti lo ha definto “la cosa più importante che un poeta nuovo ci abbia dato in questi anni Settanta e in ogni caso uno dei pochissimi testi davvero nuovi in una situazione piena di stagnazione”. ››